lun
16
gen
2012
[Il blog di Contenuti WEB riflette il mio approccio al mestiere del web writer: chi scrive contenuti per internet deve conoscere sì i meccanismi della rete, ma anche quelli della scrittura. Qui troverete consigli per il web writing da entrambi i punti di vista: del geek da una parte e del web writer dall'altra. Buona lettura!]
Inbound marketing e content marketing mi sembrano sempre più le due facce di una stessa medaglia: quella della promozione online di un'attività commerciale attraverso i contenuti. Gli ultimi dati forniti da Audiweb traducono in numeri questa svolta epocale: il 43,6% degli utenti che usano internet lo fa perché “è possibile trovare qualsiasi tipo di informazione”. “Aver trovato quello che cercavo”, d'altra parte, è il motivo che soddisfa il 54% delle persone che navigano in rete. Questo spiega bene il fenomeno di trasferimento di investimenti dal vecchio outbound marketing (spot televisivi, call center, pubblicità sui giornali, ecc) al più recente inbound marketing, dove i contenuti attirano l'interesse di quelli che, come me e voi che leggete, rappresentano potenziali clienti di un servizio o di un prodotto.
La domanda di tanti, responsabili aziendali, piccoli imprenditori, negozianti di ecommerce e così via, diventa a questo punto una sola: chi potrà aiutarmi nella gestione di una campagna
di inbound marketing e content marketing?
Programmatori, grafici web, esperti seo e sem possono dare un aiuto nella realizzazione e nel posizionamento di un sito, ma il loro ruolo in quella che è la soddisfazione della crescente domanda
di contenuti da parte delle persone – domanda un tempo soddisfatta da TV, giornali, radio e altri mezzi di comunicazione di massa – è pressoché nullo.
Ad assumere un ruolo fondamentale in questo campo è invece il web writer, o, ancora meglio, il content curator. Con la sua esperienza in fatto di scrittura di testi ottimizzati per Google (articoli, post, comunicati stampa), ma anche di ebook, guide, presentazioni e altro, web writer e content curator sono
gli unici in grado di studiare il traffico di key word per un determinato settore e agire di conseguenza.
E non è un caso se, anche in Italia, i siti di web writer freelance stiano nascendo come funghi, andando a soddisfare una domanda di contenuti di qualità mai stata prima d'ora
così elevata. In quello che ha tutta l'aria di essere un cambiamento duraturo e sostanzioso, rimangono tuttavia alcune zone d'ombra che compromettono il mercato. Le content marketplace, e con loro chi si svende per pochi euro in cambio di articoli di centinaia di parole, ad esempio, rischiano di relegare i veri web writer a un
tariffario per loro insostenibile.
Allo stesso modo, l'ignoranza di chi ritiene il lavoro di scrittura e pubblicazione di contenuti un'attività secondaria, rende impossibile o quasi convincere i clienti che il proprio
lavoro vale tanto quanto il lavoro di un programmatore, di un grafico o di uno sviluppatore di applicazioni per iPhone. Non resta dunque che continuare a promuovere e diffondere la
cultura dell'inbound marketing anche in Italia, con la ferma convinzione che alla lunga, come in tutti gli altri campi, la qualità verrà riconosciuta. E pagata.

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