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27

feb

2012

Scoop.it, Storify, Paper.li: i mille volti della content curation




[Il blog di Contenuti WEB riflette il mio approccio al mestiere del web writer: chi scrive contenuti per internet deve conoscere sì i meccanismi della rete, ma anche quelli della scrittura. Qui troverete consigli per il web writing da entrambi i punti di vista: del geek da una parte e del web writer dall'altra. Buona lettura!]

Content curation

La cura dei contenuti (o se preferite la content curation) è tuttora un affare molto sottovalutato, degno però della massima attenzione sia da parte dei clienti sia da parte di chi si occupa di promozione online. Per farla al meglio, e quindi attirare l'attenzione degli utenti della rete, esistono diversi tool gratuiti disponibili nel web e utilizzabili da chiunque. In questo post voglio presentarvi le piattaforme che, tra le decine degne di nota, spiccano più delle altre per immediatezza e popolarità: sto parlando di Scoop.it, Storify e Paper.li


Scoop.it

L'home page di Scoop.it

 

Cominciamo da Scoop.it, un sito web che fin dalle righe di presentazione dichiara il suo fine: Leverage Curation to increase your visibility, ovvero, Sfrutta la curation per incrementare la tua visibilità. Un obiettivo sicuramente ambizioso, ma se consideriamo che il piano business consente la misurazione dell'interazione con l'audience nonché la personalizzazione della pagina personale (e per questo viene venduto a 79 dollari al mese), si capisce come la promessa dello slogan abbia enormi potenzialità.

 

Quali? Semplice: grazie alla gestione di un canale Scoop.it dedicato a un argomento specifico (calcio piuttosto che arte, cinema, teatro, libri, luoghi da visitare, città del Nord Europa e chi più ne ha più ne metta), si può intercettare una fetta di pubblico assetato di notizie. E già questo è importante, tanto più se si considera che milioni di persone ogni giorno snobbano la carta stampata in favore delle informazioni che possono trovare sul web.

 

Notevole, ad esempio, è il profilo Scoop.it di “Michelangelo”, incentrato sull'arte e sulle sue sfaccettature, che dal 28 ottobre 2011 ad oggi (25/02/2012) ha totalizzato ben 3282 visite, 1069 reazioni e 49 followers.


Storify

Content curation con Storify

 

Con Storify potrete fare esattamente quello che fate con Scoop.it, e cioè curare un canale tematico intorno a un certo argomento pescando le informazioni da blog, social network, siti web e via dicendo. Il servizio è però un po' diverso, più incentrato sulla narrazione che sul collage, benché quest'ultimo rimanga alla base del reperimento delle informazioni.

 

Nello specifico, una volta effettuato il login potrete inaugurare una nuova pagina cercando notizie su un certo tema, come ad esempio un evento sportivo, un concerto, una rassegna cinematografica in corso. Negli Stati Uniti Storify viene usato molto anche per news più frivole, come una festa in maschera in qualche club o la realizzazione di un murales. Non essendoci limiti alla fantasia, a fare la differenza saranno solo la vostra abilità e il continuo aggiornamento delle “storie” – caratteristiche comuni, per altro, a tutti i casi di successo in questo tipo di canali web.

 

Per darvi un'idea del servizio, ecco le storie condivise da Unicef.


Paper.li

Aprire un giornale online con Paper.li

 

Se penso a Perper.li mi vengono in mente i tanti clienti di aziende medio-piccole che sognano di promuoversi sulla carta stampata ma non hanno un budget sufficiente per farlo. Sveglia! Il concetto di giornale stampato sarà presto preistoria anche in Italia: con Paper.li ognuno se lo fa da solo il suo giornale, e senza nemmeno bisogno di ore e ore di ricerca e scrittura. Come per Scoop.it e Storify, basta inserire delle key word nel motore di ricerca, impostare i parametri e via!, ecco una lista di news in tema da cui attingere.

 

E questi erano solo 3 dei tanti canali di news curation presenti online. La gestione di news e la raccolta di informazioni rappresentano un settore in piena fase espansiva: perdere l'occasione di promuoversi in questo modo sarebbe un vero peccato.



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Commenti: 8

  • #1

    Stefano (lunedì, 27 febbraio 2012 10:59)

    Salve,

    Suggerisco di provare anche Searcheeze che è un servizio tutto italiano, andiamo a cercare sempre prodotti esteri quando ne abbiamo uno fatto in casa :)

    Grazie,
    Stefano

  • JimdoPro
    #2

    contenuti-web (lunedì, 27 febbraio 2012 11:17)

    Caspita, conoscevo già Searcheeze ma lo ricordavo come un servizio di collaborazione a distanza tra chi lavora nel web. Grazie della preziosa segnalazione, lo terrò sicuramente presente,

    buona continuazione

    Roberto

  • #3

    Giuseppe (lunedì, 23 aprile 2012 18:56)

    Ciao,
    leggevo poco fa il tuo post.
    Se vuoi approfondire il tema specifico della Content Curation, puoi visionare il mio topic di nicchia su Scoop.it che ho creato il 15 aprile del 2011 (un anno da pochi giorni).
    Se visioni le statistiche, a te le conclusioni! :-)

    Buon lavoro,
    Giuseppe

  • JimdoPro
    #4

    contenuti-web (martedì, 24 aprile 2012 09:24)

    Ciao Giuseppe, grazie della dritta, mi sono già iscritto al tuo topic. Purtroppo i tuoi numeri vanno valutati da una prospettiva diversa, in quanto tu segnali articoli in lingua inglese e quando scrivi lo fai sempre in lingua inglese, il che allarga il tuo bacino di utenza in modo abnorme rispetto a chi fa il mestiere della content curation in italiano.

    Roberto

  • #5

    Ivan (domenica, 06 maggio 2012 21:03)

    Ciao e complimenti per l'articolo: mi avete fatto scoprire Paper.li a cui darò sicuramente un'occhiata.

    Una curiosità: secondo voi la Content Curation può sostituire la gestione di un sito in termini di promozione di un proprio business, ad esempio per chi come me non ce la farebbe a gestire il tutto?

    Fino ad ora ho trovato solamente articoli che ne parlano come una cosa in più, come miglioramento di presenze online già esistenti.

  • JimdoPro
    #6

    contenuti-web (domenica, 06 maggio 2012 22:59)

    Ciao Ivan, in effetti Paper.li è classificabile tra gli strumenti "in più", ma non può assolutamente sostituire il ruolo del sito web nella promozione di un'attività. Il sito permette di proporre numerosissimi contenuti personalizzati, cosa che Paper.li o altri siti di content curation non potrebbero mai fare.

    Grazie del commento!

    Roberto

  • #7

    Ivan (lunedì, 07 maggio 2012 21:33)

    Grazie a te per la pronta riposta, Roberto: mi hai schiarito le idee.

    Quindi dovendo scegliere tra un blog o un servizio di Content Curator, meglio indirizzarsi verso il blog...

  • #8

    Damiano (mercoledì, 16 maggio 2012 16:05)

    Ciao
    rispondendo a Ivan, io scrivo nel blog e poi ripubblico aggregando altri contenuti per topic su scoop.it e storify in questo modo veicolo doppiamente il mio contenuto. Ancora devo provare per paper.li.
    d

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