lun

04

feb

2013

Il lavoro di un bravo blogger, oggi, in Italia




[Il blog di Contenuti WEB riflette il mio approccio al mestiere del web writer: chi scrive contenuti per internet deve conoscere sì i meccanismi della rete, ma anche quelli della scrittura. Qui troverete consigli per il web writing da entrambi i punti di vista: del geek da una parte e del web writer dall'altra. Buona lettura!]

Le mansioni di un bravo blogger

Essere un bravo blogger in Italia, oggi, significa lavorare sodo, molto sodo. Le aziende ignorano i meccanismi e i tempi della rete, eppure vogliono risultati, li vogliono subito e a prezzi stracciati. Qualcuno, contento lui, si svende per quattro soldi, promettendo il raggiungimento di obiettivi fin troppo ambiziosi, il che complica ancora di più la situazione. Bisogna poi aggiungere che i pochi blogger seri, in quanto tali, si devono occupare dei loro blog (di solito uno) aggiornandolo con un post quotidiano e spendendo il resto del tempo a pubblicizzarlo online. Gira e rigira, tolto chi si svende e tolti i blogger seri, rimangono i blogger di cui voglio parlarvi in questo post, quelli che, oltre a conoscere le regole del web writing e quelle di ottimizzazione di un testo, sanno anche scrivere di qualsiasi argomento, o quantomeno devono dare l'impressione di conoscere tutto. E in fretta.

Ricerca di informazioni

Il compito principale di un bravo blogger è consegnare un articolo di tot parole (di solito almeno 300) al suo committente. Quest'ultimo può essere il proprietario di una ditta di giardinaggio, il gestore di un ecommerce di sex toys, il seo di una web agency... in una parola, chiunque. Gli argomenti, di conseguenza, sono i più disparati. Per far fronte alla mole di informazioni che è necessario recuperare per scrivere un post, diventa essenziale essere rapidi e andare a colpo sicuro, pena la diminuzione progressiva del guadagno. La ricerca, inutile nasconderlo, inizia da Google, se necessario dai domini .com, .fr, .es e così via. Segue a ruota Wikipedia, che a volte presenta lacune e imprecisioni, ma che di norma, grazie ai link ipertestuali, restituisce il quadro completo intorno a un certo argomento. Inoltre, è sempre bene verificare cosa dicono i competitor a proposito dello stesso tema: meglio chiedere al vostro cliente i nomi della concorrenza e studiare le informazioni pubblicate nei rispettivi siti o blog, ovviamente senza ricorrere al copia-incolla.  

Scrittura, ricerca delle immagini e caricamento online

Analizzata la concorrenza e recuperate le informazioni utili, il lavoro di un bravo blogger è appena cominciato. La scrittura vera e propria richiede impegno e conoscenza del lessico italiano: bisogna evitare ripetizioni, forme antiquate, errori grammaticali, parole dialettali... rileggete il testo almeno una volta, ammesso e non concesso ci sia il tempo di farlo. Siamo già a un'ora buona di lavoro, ma il committente potrebbe esigere da voi anche la fornitura di un'immagine coerente con l'argomento affrontato, nonché l'inserimento dell'articolo in back office. Se non volete fare la figura dei dilettanti, evitate Google Immagini e apritevi un account su Fotolia, o su iStock Photo, o su GettyImages, fate voi.

Lavoro quasi finito...

Bravi, ci siete quasi: non rimane che accedere al sito del vostro cliente e inserire l'articolo. Attenzione però: inserire un articolo completo di link, parole in grassetto, ecc può diventare un calvario. Nel passaggio tra testo Word/Open Office e back end del sito c'è quasi sempre una perdita di dati e quindi di formattazione. Le soluzioni sono due:

 

1) Copiare il testo su un file txt (note, appunti, wordpad, il nome cambia da un sistema operativo all'altro) e poi ricopiare lo stesso testo dal file txt al back end del sito. In questo caso link, bold, ecc si perdono nel file txt, per cui dovranno essere aggiunti a mano. È la soluzione più semplice, dove però si ha una perdita di tutta la formattazione, compresi i link;

 

2) Copiare il testo dal file Word/Open Office e poi cliccare su HTML nel riquadro della pagina web del sito dove si impostano i font, le dimensioni, il colore del testo e altre caratteristiche. Si aprirà una finestre in html: eliminando le impostazioni della stringa di codice html che riporta il font, il testo tornerà ad apparire lindo e impeccabile.

 

Un ultimo clic sul tasto “pubblica” e vedrete finalmente il vostro post online. A chi legge questo articolo per caso, o a chi è interessato a trovare un bravo blogger per la gestione del suo blog, spero di aver dato un'idea della mole di lavoro che sta dietro la creazione di un semplice articolo. Molti diranno: ma come? E la condivisione nei social network? E il passaparola? E il “comment marketing”? State certi che nessuno sborserà mai il compenso necessario per andare oltre la scrittura di un post con fornitura di immagini e caricamento incluso. Per lo meno non al giorno d'oggi, e soprattutto, non in Italia.

 






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Commenti: 3

  • #1

    Sara (giovedì, 07 febbraio 2013 18:22)

    Pochi hanno realmente idea di cosa significhi gestire seriamente uno o più blog...

  • #2

    Donatella (mercoledì, 13 febbraio 2013 08:44)

    Che post magnifico. Consola vedere che non siamo soli e che almeno tra noi ci si capisce. Grazie e buona mattina a tutti

  • JimdoPro
    #3

    contenuti-web (mercoledì, 13 febbraio 2013 10:41)

    Grazie a te Donatella, i complimenti fanno sempre piacere, buon lavoro!

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