Directory Aziendali: la Lista Aggiornata a Dicembre 2013

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Dove inserire il sito directory aziendaliDopo gli ultimi articoli sulle directory italiane dove vale la pena inserire il tuo sito (v. aggiornamento di aprile 2012 e giugno 2013) voglio chiudere l’anno con un terzo post dedicato all’argomento. Perché tanta attenzione? Molto semplice: gli update Google Panda e Google Penguin hanno cambiato definitivamente le regole del gioco. Ormai non ha più senso ostinarsi a segnalare il proprio sito o blog all’interno di questi portali. Non solo non ha più senso ma può essere dannoso. Ne hanno parlato in molti, ancora nel 2009 il guru del settore Davide Pozzi citava l’intervento di Matt Cutts sul tema directory. Da allora sono passati 4 anni e molti cercano ancora una buona lista di directory aziendali dove inserire un link al sito. Io stesso ho intrapreso più volte questa strada, ma devo dire che ormai la rendita è bassa, se non nulla. Per non parlare di quando l’inserimento in directory finisce per penalizzarti…

 

Hai capito bene. Un link in una directory può essere molto pericoloso. Ho curato l’inserimento in centinaia di portali per conto di clienti da tutta Italia e ad oggi, dopo numerose considerazioni, sono arrivato alla conclusione che proporre questo tipo di lavoro non ha più alcun senso. Non soltanto il gioco non vale la candela (si paga molto per avere un risultato pressoché insignificante) ma c’è il rischio di ritrovarsi penalizzati da Google. Eppure le directory dovrebbe servire a scalare le classifiche ed entrare nelle grazie dei motori di ricerca. Come mai la luna di miele è finita? Credo che la risposta sia da ricercare in un insieme di motivi:

  • esistono troppe directory a pagamento di scarsissimo valore;
  • gli utenti non usano più le directory per le loro ricerche;
  • qualsiasi directory rappresenta(va) un potenziale concorrente di Google (…)
  • la classificazione dei siti è sempre stata arbitraria, un po’ come per i vecchi tag.

Insomma, ci sono stati e continuano a esserci troppi abusi, e il fatto che chiunque possa inserire per conto suo un link dove gli pare va in direzione contraria agli obiettivi di Google, azienda che intende offrire un motore di ricerca efficiente, per non dire perfetto. Non c’è da stupirsi dunque s lo stesso Google ha chiuso nel 2011 la sua directory principale, e non è da escludere che Yahoo! & Co. seguiranno il suo esempio (AGGIORNAMENTO 31 DICEMBRE 2014: DOPO 20 ANNI CHIUDE IL SERVIZIO YAHOO DIRECTORY). A mio avviso resta una sola directory che ha ancora senso utilizzare, e cioè Dmoz.org.

 

URL(A-Z) Registrazione Linkreciproco

 

Descriz. sito PR dell’Home  Page     Note
www.dmoz.org/World/Italiano/

 

no no 8 Approvazione molto lenta. Altissimo valore per il posizionamento.

 

Come sostituire le directory aziendali?

Premesso che ognuno è libero di non credere a quanto dico e continuare a perdere tempo (e denaro) nella ricerca delle “migliori directory”, esistono alcune strategie di buon senso molto più fruttuose e remunerative, sia dal punto di vista della link building, sia per quanto riguarda brand reputation e traffico referral (il traffico in entrata, che dalle directory è pari a zero). Nel mio blog parlo ad esempio dei 7 stratagemmi per arricchire il tuo sito web di contenuti, o dei 10 siti dove pubblicare le tue notizie. Insomma, bisogna darsi da fare in modo più attivo e partecipe, puntando su aspetti differenti dallo sterile inserimento in directory aziendali. Eccoti, per concludere, qualche idea in proposito:

  • Blog o sezione news: a detta di qualunque esperto di marketing, i contenuti sono ad oggi lo strumento migliore per promuovere servizi e prodotti nel web. Aprire una sezione news (o ancora meglio un blog) potrebbe essere un ottimo punto di partenza per ottenere risultati concreti nel lungo periodo.
  • Gestione social network: Facebook, Twitter e Google Plus sono ottimi canali referral. Mantieni aggiornati i profili e le pagine e riceverai molto più traffico da qui che da qualsiasi directory aziendale.
  • Article marketing: se eri talmente affezionato alle directory da non riuscire ad accettare l’amare verità, punta piuttosto ai siti di article marketing, dove invece di un semplice link hai la possibilità di pubblicare un intero articolo (con link interno). Questo è ancora un valido sistema, ancora una volta basato su contenuti di qualità. A questa pagina puoi scoprire le migliori piattaforme di article marketing del momento!

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