Il web writing è un mestiere come un altro: c'è chi lo fa male e chi ci mette passione, chi ha seguito un corso e chi invece è autodidatta. Esistono però alcune regole universali che è bene tenere presente dal momento in cui si apre un file .doc o .odt al momento in cui si clicca il pulsante salva. Ho deciso di condividerle nel mio blog perché ritengo di avere accumulato abbastanza esperienza a riguardo, consapevole d'altra parte – come recita Guccini in uno dei primi versi della canzone Addio – che “la materia di studio sarebbe infinita”. Per comodità, ho riassunto le mie regole sul web writing in 10 punti:
1. Dite tutto e subito: evitate di perdervi in chiacchiere inutili. La navigazione online è così rapida e caotica che nessuno leggerà oltre la seconda riga prima di decidere se liquidarvi o meno. Chiarite quindi subito l'argomento del testo, anche perché faciliterete Google nell'individuazione delle keyword.
2. Usate e dosate le keyword: per decidere quali keyword (o parole chiave) inserire nel testo, controllate con keywords tools le varianti migliori, ovvero quelle con più traffico locale. Inserite quindi la combinazione nell'eventuale titolo (nel caso dell'articolo che state leggendo ho scelto di usare regole+web+writing). Dopodiché, ripetete le keyword stesse 3, 4 o al massimo 5 volte all'interno del testo. Attenzione perché le keyword dovranno essere in numero sufficiente da coprire query né troppo generiche (1 o 2 keyword) né troppo specifiche (6 o più keyword).
3. Giocatevi il bold: una volta scritta la bozza del testo (sia esso un profilo, una pagina attività, una news, un articolo, ecc) iniziate il lavoro di rifinitura. Per prima cosa evidenziate in bold (= grassetto) le keyword scelte, nonché le parti (ad es. i titoli dei paragrafi) che ritenete possano attirare l'attenzione degli utenti. Ricordate che gli obiettivi di un web writer sono due: attirare l'attenzione dei motori di ricerca e allo stesso tempo agevolare la lettura degli utenti!
4. Dividete in paragrafi: per lo stesso motivo appena accennato, ricordatevi sempre la divisione in paragrafi. Suddividere un testo in blocchi significa infatti offrire un “contenuto” formattato per la lettura, facilitando la vita a chi è costretto a leggere dal display di un dispositivo elettronico (laptop ma non solo).
5. Scegliete immagini adeguate: il lavoro del web writer non è la trasposizione di altri lavori (scrittore, giornalista, ghost writer) su computer. A un web writer è spesso richiesta una conoscenza base di programmazione, utile tra l'altro per la scelta e l'inserimento di immagini in back office (il pannello di amministrazione di un sito web). Le immagini, ad esempio, sono fondamentali per rendere ancora più piacevole la lettura. Sceglietele con cura, acquistandole da un sito affidabile o assicurandovi che siano libere da copyright.
6. Spazio ai link: creare una trama di link all'interno di un sito web – soprattutto dopo l'introduzione di Google Panda Update – non può che far aumentare il PageRank del proprio sito. Ogni pagina con contenuti originali, infatti, influisce positivamente sulle altre, in un circolo virtuoso che richiede però impegno e costanza. La controregola, come per le immagini e le parole in grassetto, è non abusare!
7. Valorizzate l'interazione sociale: nel web 2.0 ogni contenuto diventa subito oggetto di discussione e condivisione. Testi, articoli, profili, brochure, news... ricordatevi di aggiungere i tasti share, mi piace e tweet. Personalmente, per tagliare la testa al toro e non riempire la pagina di loghi, consiglio di usare il comodo Add this, un servizio che mette a disposizione un tasto espandibile con tutti i migliori social network del momento!
8. Contate fino a 24: Una volta finito il “pezzo” (o contenuto), mettetelo da parte a riposare. La scrittura su computer, per quanto mi riguarda, è piuttosto isterica, e anche una rilettura spesso non basta a salvarci da strafalcioni imperdonabili. Riprendete in mano il testo dopo almeno 24 ore, rileggetelo, controllate gli errori e sfoltite. Solo allora inviatelo al vostro cliente.
9. Ricordatevi gli approfondimenti: Non dimenticate di includere alla fine di ogni contenuto – qualora fosse necessario, ma di solito lo è – due o tre link per approfondire l'argomento. E anche se non c'è nulla da approfondire, inserite ugualmente un tasto torna su, lo spazio per i commenti o qualsiasi altro elemento utile: non c'è niente di peggio che arrivare alla fine di una lettura online e trovarsi in un “vicolo cieco”
10. Studiate grammatica, lessico e sintassi!
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Ottimo articolo, mi trovi in accordo su tutti i punti 🙂
Sono molti coloro che saltano alcune regole fondamentali....speriamo che questa lettura sia loro d'aiuto 😉
Un aiuto in più per scrivere sul blog.
grazie.